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20 - 23 febbraio 2013
Firenze

OLIVICOLTURA

REFERENTI:
Lino Piarulli
Kitti Bolognesi

Stato dell'arte:
L'olivo è una pianta tipicamente mediterranea, tanto è vero che lo si trova spontaneo (olivastro) in tutta la larga fascia litoranea che fiancheggia questo mare. Il Mediterraneo inizia e finisce con l'olivo  ed i loro confini coincidono dalle coste di Siria e Palestina fino all'Oceano Atlantico. Antiche raffigurazione raccontano un viaggio lungo il quale l'olivo vede nascere alcune tra le più grandi città del mondo antico: Tiro in Fenicia, Atene in Grecia, Cartagine in Africa e Cadice in Spagna.
L'uomo, con l'inizio della vita stanziale, comincia a selezionare le piante di olivo, a potarle ed  innestarle.
La propagazione dell'olivo è un'importante conquista economica e culturale: richiede sofisticate nozioni botaniche e una struttura sociale organizzata e solida dato che ci vogliono molti anni prima di raccogliere i frutti.
Duemila anni fa, all'inizio dell'Era Cristiana, l'olivo è ormai una delle principali colture agricole del Mediterraneo.
L'olio di oliva è indispensabile in molti aspetti della vita quotidiana.
Ai tempi nostri, l'olivo è uno degli elementi più importanti del paesaggio e della cultura mediterranea In Italia l'olivo è molto coltivato in quasi tutte le regioni, tranne che in Piemonte e nella zona padana.
Le regioni più ricche di ulivi sono: Puglia, Calabria, Sicilia, Lazio. Il numero di ulivi in Italia è di circa 100 milioni.
      L'ulivo è una albero longevo: in Africa settentrionale e in Palestina ci sono alberi che si ritiene abbiano quasi
2000 anni di vita.

Temi scottanti:
1. Uso sconsiderato di pesticidi e fertilizzanti di sintesi.  Probabilmente a causa di ciò  gli ulivi secolari di Gallipoli e Galatina, sono stati privati di anticorpi e attaccati da "virus" mai visti prima d'ora. Laboratori di sperimentazione e ricerca stanno studiando caratteristiche, provenienza e possibili cure per salvare quel genotipo
secolare del Salento. 
2. La propagazione dell'olivo per talea sta creando piante orfane e prive d'identità. Anche la coltivazione intensiva sta creando seri problemi all'olivicoltura. Tanto è vero che in quest'ultimo secolo si è persa la connessione profonda con l'antica e ricca sapienza contadina.

Potenzialità / idee:

Per potenziare l'olivicoltura è importante che specifici lavori siano condotti a livello interdisciplinare con altri gruppi di lavoro, per esempio: gruppo sementi, Gruppo preparati, gruppo triarticolazione sociale, gruppo delle macchine e mezzi e gruppo degli architetti.

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